Ecologia Politica, anno 26mo, numero 7, 16 luglio 2016

Sommario n.7/2016

Editoriale. Seveso quarant’anni dopo – Giovanna Ricoveri

Il 10 luglio 1976 alla Icmesa di Meda, comune della Brianza a nord di Milano, si verificò un incidente drammatico a causa del surriscaldamento di un reattore e la immissione in atmosfera di una polvere bianca – la diossina di Seveso, la più tossica di tutte le diossine, che provoca tumori e cloracne. La polvere bianca fu trascinata dal vento verso sud, ricadendo soprattutto su Seveso, Cesano Maderno e Desio, ma Seveso fu il comune maggiormente colpito, e per questa ragione la Direttiva europea 82/501 sui grandi rischi industriali prese il nome di Direttiva Seveso.

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Tra libertà e sufficienza, l’economia dell’abbastanza – Wolfgang Sachs

Per illustrare il contrasto tra economia industriale ed ecologica non vi è quasi metafora più calzante che il paragone tra una petroliera e un veliero (Wuppertal Institut 2008). La nave cisterna, un colosso di acciaio, fornisce un’impressionante capacità di trasporto, ma è diffi cile da manovrare, si può impiegare solo su vie marittime e consuma per di più una grande quantità di carburante fossile. Diverso è il caso del veliero. Si tratta di un mezzo di trasporto certamente piccolo, ma leggero e maneggevole, spinto dall’energia del vento e pilotato da un abile equipaggio. In modo simile al veliero, la via di sviluppo ecologica risparmia sul materiale, è a basso impatto ambientale e moderata nelle prestazioni, mentre l’espansione industriale si basa sull’alto consumo di risorse, sull’oblio della natura e sul massimo rendimento.

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Oxfam. Agricoltura ecologica, la nuova frontiera – Giorgio Nebbia

L’organizzazione non governativa Oxfam è nata 64 anni fa ad Oxford come “Comitato per alleviare la fame nel mondo” e oggi è una federazione internazionale di 12 sezioni che operano in 75 paesi; esiste anche una sezione Oxfam Italia. Oxfam, proprio nei giorni scorsi, ha pubblicato un documento (consultabile gratuitamente in Internet) che getta nuova luce sui rapporti fra produzione agricola e alimentare e alterazioni ambientali, soprattutto modificazioni del clima dovute alle immissioni nell’atmosfera dei “gas serra”. I due principali responsabili del lento inarrestabile riscaldamento del nostro pianeta, sono l’anidride carbonica (CO2) e il metano; quando si nominano questi gas il pensiero corre subito ai fumi delle centrali termoelettriche che bruciano combustibili fossili (la sola centrale di Cerano, vicino Brindisi, immette nell’atmosfera circa 15 milioni di tonnellate all’anno di CO2), alle caldaie delle case, ai gas di scappamento degli autoveicoli, agli sfiati nell’atmosfera dei pozzi metaniferi.

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A un anno dalla Laudato Si’ – Grazia Francescato

Buon compleanno, Laudato Si’! Esattamente un anno fa, il 18 giugno 2015, l’enciclica ‘verde’ di papa Francesco veniva presentata al mondo e accolta con favore diffuso e trasversale (ma anche fatta segno di dure critiche, basti pensare agli ambienti conservatori Usa). Nel primo anniversario, la Chiesa celebra l’evento con una grande conferenza che avrà luogo a Roma il 20 giugno, organizzata dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e intitolata “Sulla cura della casa comune nell’anno della Misericordia”. A tenere le redini sarà il cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio, lo stesso che ha tenuto a battesimo l’enciclica in Vaticano dodici mesi fa.

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L’ingannevole ragionevolezza della Torino-Lione – Livio Pepino

«Il ridimensionamento della grande opera era previsto da anni. Non è un improvviso “Nì Tav” ma la prima ammissione ufficiale della grande truffa perpetrata nei tunnel sotto le Alpi». Il manifesto, 5 luglio 2016 (p.d.) Commentando una dichiarazione del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il manifesto di domenica titola con qualche ottimismo e buona evidenza: «Torino-Lione, il governo diventa Nì Tav». È proprio così o si tratta dell’ennesima bufala di un governo che privilegia, ancora una volta, la narrazione sulla realtà? Purtroppo la risposta è univocamente la seconda. Eppure anche le bufale, a volte, aprono nuovi spazi in cui è bene inserirsi. Partiamo, dunque, dai fatti.

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Corea del Sud. Song-do: la città senz’anima – Francesco Martone

Song-do, due ore e passa in metro da Seul, Corea del Sud, è una città costruita dal nulla, su 6,5 chilometri quadrati rubati al mare dalla mano dell’uomo che altera confini e morfologie. L’intenzione è di ospitare almeno 250mila persone in questo insediamento che sta diventando “trendy” al punto da convincere varie star di soap opera di andarci a vivere neanche fosse una Beverly Hills d’Oriente. Ad oggi però ci sono solo costruzioni avveniristiche ultimate semivuote, qualche sparuto ciclista e cantieri che lavorano 24 ore su 24. Sullo sfondo canali pieni di navi mercantili.

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Autostrada per l’inferno – Re:Common

“Autostrada per l’inferno” è un’analisi approfondita di due grandi progetti di infrastrutture nel Veneto e delle questioni connesse, relative alla corruzione e all’appropriazione dello stato da parte del privato (state capture). Il Passante di Mestre e il Mose sono due grandi opere parte di uno dei massimi scandali di corruzione della storia italiana che ha portato all’arresto di uomini politici, imprenditori e funzionari pubblici. Ci si riferisce qui a questo scandalo di corruzione sistemica come al “sistema Veneto”. Come organizzazioni della società civile che hanno la missione di rendere le istituzioni finanziarie pubbliche più aperte, trasparenti, responsabili e sostenibili ci siamo concentrati anche sull’aspetto finanziario delle vicende. Di fatto da un decennio il denaro europeo finanzia i discutibili mega-progetti al cuore del sistema.

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Recensione. John Steinbeck, L’inverno del nostro scontento, Mondadori 1962 – Militant

Viviamo in un mondo fondato sull’illusione. John Steinbeck è l’autore statunitense che più di ogni altro ha contribuito a demolire le fondamenta di questa illusione mitopoietica. L’inganno originario che ci vuole parte di un sistema corrotto ma perfettibile, con dei valori presupposti in ultima analisi invalicabili, con una sua morale di fondo, fondato sulla possibilità individuale. Ogni opera di Steinbeck è volta a smantellare i miti che avvolgono una certa “idea di capitalismo”. Se nelle opere capitali come Furore o Uomini e topi l’indagine era volta a sottrarre il proletariato da ogni illusione accomodante, l’ultimo suo romanzo, L’Inverno del nostro scontento, smaschera il significato della morale borghese, giungendo alla sua naturale conclusione: non esiste alcuna morale, men che meno alcuna etica possibile: i soldi sono l’unico valore sociale spirituale.

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Recensione. Luciano Gallino, Il denaro, il debito e la doppia crisi spiegata ai nostri nipoti, Einaudi 2015 – Spohnt

L’ultimo libro scritto da Luciano Gallino prima della sua scomparsa (L. Gallino, Il denaro, il debito e la doppia crisi, spiegata ai nostri nipoti, Einaudi, Torino, 2015) fa parte di quelle indagini economiche e sociali che non negano le contraddizioni capitalistiche, pur non utilizzando a pieno gli strumenti di comprensione del materialismo storico e della critica all’economia politica di Karl Marx. Tuttavia, la questione ecologica e soprattutto le colpe dell’attuale situazione ambientale nel mondo non vengono imputate, come in genere si suol fare, a un generico e impalpabile responsabile collettivo quanto, invece, vengono ascritte direttamente alla cerchia capitalista che governa il mondo dell’industria e della finanza mondiale.

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