Ecologia Politica, anno 27mo, numero 11-12, novembre-dicembre 2017

Sommario n. 11-12/2017

Introduzione. Questo numero – Giovanna Ricoveri e Giovanni Carrosio

Apriamo questo numero doppio della rivista – l’ultimo dell’anno 2017 – con l’articolo di Raoul Zibechi, che sintetizza lo stallo in cui si trova oggi il mondo intero. Zibechi parla in modo specifico dell’America latina, ma il suo discorso vale anche per il resto del mondo e per noi europei, specie quando sostiene, nelle conclusioni, che “Non si può opporre resistenza alla società estrattivista della quarta guerra mondiale, con la stessa logica della lotta operaia nella società industriale”. Seguono due studi, rispettivamente il “Rapporto sul clima” redatto da 13 agenzie statunitensi e pubblicato dal NYT il 4 novembre u.s., che contesta le posizioni negazioniste del cambiamento climatico da parte del Presidente Trump, e un lungo reportage sulla Nestlé, “Acqua privata”, scritto da Caroline Winter per Bloomberg Businessweek e pubblicato in Italia da “Internazionale”, che racconta come la multinazionale svizzera apra stabilimenti in zone povere e con leggi molto permissive, usando la risorsa comune acqua per il suo profitto privato d’impresa.

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Dalla fine del ciclo progressista all’affermazione delle destre – Raul Zìbechi

Il ciclo progressista è finito, anche se ci sono ancora governi di centrosinistra che per restare in carica devono seguire una tendenza che vede crescere le destre, in modo particolare in Sudamerica. Il modello estrattivista ha trasformato le società che ora esprimono valori e relazioni sociali di conservazione, così come la società industriale ha generato in passato una potente classe operaia e valori di comunità e solidarietà. Dieci anni di governi progressisti hanno prodotto un naturale logoramento legato alla corruzione e alla cattiva gestione ma è il modello stesso che li ha segnati che depoliticizza e disorganizza una società che si articola solo mediante il consumo. È qui che le destre mordono. Il consumismo è l’altra faccia della società estrattiva.

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Rapporto USA sul clima – New York Times

Directly contradicting much of the Trump administration’s position on climate change, 13 federal agencies unveiled an exhaustive scientific report on Friday that says humans are the dominant cause of the global temperature rise that has created the warmest period in the history of civilization. Over the past 115 years global average temperatures have increased 1.8 degrees Fahrenheit, leading to record-breaking weather events and temperature extremes, the report says. The global, long-term warming trend is “unambiguous,” it says, and there is “no convincing alternative explanation” that anything other than humans — the cars we drive, the power plants we operate, the forests we destroy — are to blame.

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Acqua privata. Reportage sulla Nestlè – Caroline Winter

Nell’area rurale della contea di Mecosta, in Michigan, c’è uno stabilimento senza finestre grande più o meno come Buckingham palace. È una delle circa cento fabbriche di acqua in bottiglia della Nestlé sparse in 34 paesi. Gli operai che ci lavorano indossano retine per i capelli, caschetti, occhiali protettivi e tappi per le orecchie. Dieci linee di produzione si snodano lungo l’impianto, incanalando l’acqua minerale locale in una serie di contenitori con una capienza che va dalle otto once (circa un quarto di litro) ai 2,5 galloni (nove litri e mezzo); le linee funzionano 24 ore al giorno, sette giorni su sette, e producono dalle cinquecento alle 1.200 bottiglie al minuto.

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Il servizio idrogeologico, la grande opera che non c’è – Giorgio Nebbia

Alle prime intense piogge di questi giorni, la mente corre ai “novembre” dell’alluvione del Polesine, di Firenze e Venezia e a tutte quelle che ho visto nel corso della mia vita. Dopo la più calda estate degli ultimi cento anni sono cominciate le piogge, improvvise e violentissime. Diecine di centimetri di acqua caduta in un solo giorno, in zone spesso relativamente ristrette. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti; paesi allagati, case distrutte, fabbriche ferme, campi che hanno perduto i raccolti, prima per la siccità e ora per gli allagamenti. Miliardi di euro di soldi, pubblici per ricostruire strade e per risarcire i danni, privati, ma soprattutto beni materiali spazzati via e dolori, spesso morti.

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Il Gambero Verde, supplemento extraterrestre – Norma Rangeri

Esattamente un anno fa, con l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, l’accordo storico di Parigi sul clima riceve un duro colpo.
Un brusco balzo all’indietro, esattamente come farebbe un gambero di fronte a un improvviso pericolo. Proprio mentre nel resto del pianeta, sebbene con decenni di ritardo, comincia a prendere piede, in particolare con gli impegni vincolanti sottoscritti nel 2015 alla Conferenza internazionale parigina da Usa e Cina, una possibile benché lenta via d’uscita dall’era fossile.

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Discorso alla Conferenza “Rethinking Europe” – Papa Bergoglio

Sono lieto di prendere parte a questo momento conclusivo del Dialogo (Re)Thinking Europe. Un contributo cristiano al futuro del progetto europeo, promosso dalla Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE). Saluto particolarmente il Presidente, Sua Eminenza il Cardinale Reinhard Marx, come pure l’On. Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, e li ringrazio per le deferenti parole che poc’anzi mi hanno rivolto. A ciascuno di voi desidero esprimere vivo apprezzamento per essere intervenuti numerosi a questo importante ambito di discussione. Grazie!

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MEMORIA. James O’Connor, il marxista atipico della rivoluzione ambientalista – Giovanna Ricoveri

James O’Connor, nato nel 1930, professore emerito di sociologia ed economia alla University of Santa Cruz in California, è morto domenica scorsa 12 novembre 2017 nella sua casa di Santa Cruz. Accademico e studioso militante atipico e neo-marxista, da sempre impegnato nelle battaglie per la giustizia sociale nel mondo e per l’integrazione razziale negli Stati Uniti, ha scritto testi fondamentali per la comprensione del capitalismo, essenziali per capire e combattere contro la catastrofe chiamata capitalismo.

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LIBRI DA LEGGERE

Marta Fana, Non è lavoro, è sfruttamento, Laterza

Dicevano: meno diritti, più crescita. Abbiamo solo meno diritti. La modernità paga a cottimo. Così dilaga il lavoro povero, spesso gratuito, la totale assenza di tutele e di stabilità lavorativa. È una condizione che coinvolge più di una generazione. Non più solo la generazione Erasmus e i Millennials, ai quali si è ripetuto il mantra dei giovani schizzinosi o emigranti per scelta. Ma anche le generazioni precedenti. Da troppo tempo si tace sulla perdita di diritti e sul crescente sfruttamento, la chiamano pace sociale. Ora è il momento di fare pulizia: il lavoro è la questione fondamentale del nostro tempo.

Frank Trentmann, L’impero delle cose, Einaudi

Siamo ciò che consumiamo. Dall’Italia del Rinascimento e la Cina dei Ming all’odierna economia globalizzata, questo libro racconta la straordinaria storia delle cose che nei secoli hanno sedotto, arricchito e trasformato le nostre vite; dimostrando come il consumismo sia un fenomeno davvero globale, con un passato molto piú lungo di quanto possiamo credere.

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