Ecologia Politica, anno 28mo, numero 05-06, maggio-giugno 2018

Sommario n. 05-06/2018

In questo numero – Giovanna Ricoveri e Giovanni Carrosio

Il numero si apre con un commento sul nuovo governo giallo-verde, M5Stelle-Lega, subito ribattezzato “giallo-blu” per sottolineare che nella Lega di Matteo Salvini non c’è proprio niente di verde. E’ presto per arrivare a conclusioni ragionate, ma le forzature estreme fatte ogni giorno dal Ministro idegli i Interni – che incontrano per ora il consenso popolare – favoriscono la xenofobia sia in Italia che in Europa o, nella migliore delle ipotesi, sono destinati a lasciarsi dietro macerie difficili da smaltire se le attuali spallate al sistema non saranno contrastate per tempo. Il saggio di Luciano Gallino, Come si diventa nazisti, descrive il meccanismo di adattamento che permise l‘ascesa al potere di Hitler nella Germania del primo dopoguerra, ed è questo il meccanismo che potrebbe favorire oggi il sovranismo, riducendo l’Italia e l’Europa alla irrilevanza mondiale. Una conversazione di Pietro Basso, sociologo della Ca Foscari, si chiede se sia vero che gli africani stanno invadendo l’Europa o se sia vero invece che sono i governi europei a invadere e saccheggiare l’Africa. L’articolo di Paolo Viana, sulla fusione della Bayer nella Monsanto, è un altro segnale della deriva antidemocratica prevalente in questa lunga fase di transizione. L’articolo di Enzo Scandurra chiarisce come la legge sugli stadi avviata dal governo Berlusconi e portata a termine dal governo Letta, abbia permesso di far diventare gli stadi “opere di pubblica utilità e urgenza”, aggirando leggi e regolamenti e usando lo sport come cavallo Troia per la cementificazione del suolo. Chiude questa prima parte del numero la riflessione di Giorgio Nebbia, che punta il dito sulle contraddizioni dell’attuale modello di produzione e di consumo, e ripropone la necessità del controllo da parte de governo sulla quantità e la qualità della produzione sotto il vincolo dell’occupazione.
Seguono il Comunicato conclusivo dell’ultimo congresso di Medicina Democratica, un Appello in difesa del patrimonio di cultura della Fondazione Micheletti di Brescia e del Museo dell’Industria e del Lavoro-Musil; la segnalazione di tre libri, rispettivamente di Salvo Torre, Vandana Shiva e Paolo Berdini, e il ricordo di tre persone importanti, mancate negli ultimi mesi: l’economista-sociologo Elmar Altvater, l’ex-direttore di CNS statunitense Joel Kovel e il cineasta Ermanno Olmi.

Come si diventa nazisti – Luciano Gallino

Tra la fine degli anni Venti e i primi anni Trenta, nella cittadina tedesca di cui parla questo libro (chiamata Thalburg dall’autore, in realtà Nordheim nello Hannover), si svolge di giorno in giorno un animato gioco collettivo la cui posta, senza che la maggior parte dei partecipanti se ne renda conto, è la democrazia. Sullo sfondo d’una situazione economica e sociale per più versi minacciosa agiscono parecchi attori, che hanno propositi diversi o contrapposti, modi differenti di interpretare la situazione, mezzi dissimili per agire. Alla fine vi sono vincitori trionfanti e vinti umiliati, la situazione sociale ed economica appare profondamente trasformata, e la democrazia è morta.

Continua a leggere…

Invasione dell’Europa o saccheggio dell’Africa – intervista a Pietro Basso

Il cinico tira e molla intorno allo sbarco delle nave aquarius, con più di seicento nufraghi a bordo, ha rilanciato il dibattito sull’immigrazione. A sinistra ci si limita a una gestione più umanitaria degli effetti dell’emigrazione (più accoglienza… ma anche più campi) mentre soltanto a destra si agita la questione delle cause, con uno degli slogan più ipocriti di tutti i tempi. Ma se piuttosto che inventarci fantomatici aiuti lasciassimo in pace l’Africa e Medio Oriente? Se la prima invasione non fosse quella del grande capitale Europeo?

Ascolta l’intervista…

La fusione Bayer-Monsanto: un triopolio che può impoverire le terre – Paolo Viana

Esiste una linea rossa, oltre la quale, come insegna il Papa, l’economia uccide. Uccide anche il libero mercato, di cui, in teoria si nutre. Per questo, quando supera questa linea, balbetta e non trova le parole: impone le proprie scelte tacendo. Diversamente dall’amore creativo, che i laici definiscono progresso, il quale non è mai alleato del silenzio: come ricorda la Laudato si’, quando san Francesco guardava il sole, la luna, gli animali più piccoli, ‘la sua reazione era cantare’, perché ‘per lui qualsiasi creatura era una sorella’, e quest’intimità con il Creato portava l’Assisano, così racconta san Bonaventura, a ‘chiamare le creature, per quanto piccole, con il nome di fratello o sorella’.

Continua a leggere…

Quel cavallo di Troia della legge sui nuovi stadi – Enzo Scandurra

La «questione stadio» nasce quando l’ultimo governo Berlusconi lancia un disegno di legge che considera «urgente e indifferibile» costruire nuovi stadi. Ma è un cavallo di Troia, perché autorizza intorno agli stadi la costruzione di vere e proprie new town. Il tutto in barba alla tutela del paesaggio: per velocizzare «le necessarie varianti urbanistiche e commerciali» le garanzie di legge venivano annullate mediante il teatrino di una conferenza dei servizi e la «dichiarazione di pubblica utilità e indifferibilità e urgenza delle opere».

Continua a leggere…

Produrre per cosa, per chi e dove – Giorgio Nebbia

L’unico importante problema del futuro del nostro paese riguarda la produzione e i consumi. Noi tutti siamo sollecitati a consumare; è un invito del governo, della pubblicità, anche di quella recente delle aziende pubblicitarie che ci spiega che l’economia tira se si consuma. Consumare di più è lodevole e anzi necessario — dicono — per assicurare l’occupazione. La catena è chiara: acquistare più merci e servizi significa incentivare la produzione che significa più lavoro, più redditi ai lavoratori e alle loro famiglie che quindi possono acquistare più merci e servizi; i quali servizi a loro volta richiedono merci, materiali ed energia.

Continua a leggere…

Conclusioni, IX Congresso – Medicina democratica

Il IX Congresso di Medicina Democratica, tenuto presso l’ex OPG di Napoli (20-22 aprile 2018), si è avviato dalla prospettiva di tre leggi fondamentali per la difesa del diritto alla salute, approvate grazie alle lotte degli anni ’60 e ’70: la riforma sanitaria (legge 833), la chiusura dei manicomi (legge 180), il diritto sulla procreazione (legge 194). La riforma sanitaria. ricordiamo, basa la difesa della salute sulla tutela delle condizioni occupazionali, abitative, ambientali, sociali e di istruzione, da considerare in modo integrato (Dichiarazione di Alma Ata del 1978; Carta di Ottawa 1986). Solo questo orientamento permette di attuare la prevenzione dei rischi presenti sul lavoro o in un territorio (discariche, emissioni nocive, assenza di servizi sanitari) la cui rimozione deve divenire obiettivo di iniziative popolari autogestite e coordinate dalle rappresentanze sociali.

Continua a leggere…

Un Appello in difesa del patrimonio di cultura della Fondazione Micheletti e del Museo dell’Industria e del Lavoro MUSIL – Giuliano Ciampolini

Una singolare vita, quella di Luigi Micheletti (1927-1994), comunista, partigiano, imprenditore, e appassionato di storia contemporanea, raccontata da Pier Paolo Poggio nella rivista telematica della Fondazione “altronovecento”. Nel bresciano c’erano le basi della Repubblica di Salò (RSI). Dopo il crollo, per decenni, pochissimi si occuparono di quella vicenda. Micheletti raccolse tutto quanto era possibile, perché gli storici la studiassero. Con ancora maggiore passione si dedicò a raccogliere manifesti, documenti e testimonianze della Resistenza che rischiavano la scomparsa. Gettò le basi di una biblioteca e archivio che diventarono poi una Fondazione che porta il suo nome chiamando a raccolta persone appassionate come lui.

Continua a leggere…

LIBRI

Contro la frammentazione. Movimenti sociali e spazio della politica – Salvo Torre

Pubblichiamo un estratto dal libro di Salvo Torre Contro la Frammentazione. Movimenti sociali e spazio della politica, Ombre Corte, Verona 2018. In queste pagine, Torre rileva come le trasformate tipologie del conflitto esprimano direttamente un mutamento del modello di società che affronta ormai la propria crisi irreversibile e concorrano a destrutturarlo profondamente: “L’enorme numero di conflitti ecologici, il primo movimento globale di opposizione ai modelli patriarcali, l’insieme delle proposte di costruzione di nuovi modelli ecologici di comunità sono forse il segno più evidente della nostra fase storica e ne rappresentano il limite tangibile, uno dei luoghi in cui si sta esaurendo il modello della società moderna, così come i principi dell’economia capitalistica”.

Continua a leggere…

La terra ha i suoi diritti. La mia lotta di donna per un mondo più giusto – Vandana Shiva, con Lionel Astrucvai al link

Polvere di Stelle – Paolo BerdiniVai al link

IN MEMORIA

Elmar Altvater (1938-2018) – Giovanna Ricoverivai al link

Joel Stephen Kovel (1936-2018) – Salvatore Engel-Di Maurovai al link

Ermanno Olmi (1931-2018) – Mario Agostinellivai al link

Lascia un commento