anno 24 – 04

CNS-Ecologia Politica, n. 5, nuova serie

 

Sottoscrizione

 

A un anno dalla messa in rete della nuova serie di CNS-Ecologia Politica, apriamo una sottoscrizione per far sì che la rivista possa continuare ad uscire e crescere. La nostra rivista, che esiste da oltre vent’anni, è un luogo di discussione e di diffusione della cultura dell’alternativa al sistema dominante, che non gode di alcun finanziamento, di nessun tipo. Ci rivolgiamo alla “comunità” di quanti ci seguono, autori e lettori, augurandoci che la proposta sia da voi ben accolta. Nelle more di riattivare la nostra associazione, Ricerche per l’alternativa, vi preghiamo di versare il vostro contributo su IBAN IT35E0359901899050188523726 – presso Banca Etica – intestato a Giovanni Carrosio, che è il nostro tesoriere.

 

Sommario, agosto 2014

 

Articoli

 

Stefania Barca – Lavoratori e ambientalisti del mondo, unitevi!
Il conflitto tra lavoro e ambiente è un costrutto neoliberale. Ciò di cui abbiamo bisogno è una vasta coalizione che possa cambiare radicalmente il settore produttivo. Al giorno d’oggi suona così familiare, quasi naturale, che le richieste e i programmi apparentemente opposti del mondo del lavoro e dei movimenti ambientalisti si escludano a vicenda.

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Daniela Patrucco – Brasile: la filiera del ferro e le comunità dell’acciaio
Per valutare nella sua interezza l’impatto socio-ambientale delle grandi industrie inquinanti occorre analizzare l’intero ciclo di vita delle loro produzioni, considerando anche i diversi attori sulla scena e il loro potere, includendo nell’analisi l’intero patrimonio di conoscenza e cultura popolare e scientifica disponibile.

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Gaetano De Monte – Renzi: #Ambienteprotetto e #Italiasicura. Qualche motivo per dubitarne
Da #byebyeautoblu a #ognipromessaèdebito, non c’è provvedimento del Governo Renzi che non sia preceduto dall’hastag di riferimento, versione cibernetica – sempre rassicurante – della politica per slogan cui si assiste nei dibattiti televisivi più o meno da trent’anni a questa parte. E’ in questa cornice comunicativa che vanno compresi #Ambiente protetto e #Italia sicura, reclame usati dal Premier e dal Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti per spiegare una serie di misure a sostegno dell’ambiente contenute nel Decreto Legge n.91 del 24 Giugno 2014.

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Samuele Mazzolini – Populismo e sinistra
Trattato alla stregua di una patologia della politica, il populismo gode oggi di una pessima reputazione presso la stampa mainstream e le formazioni politiche maggiormente radicate nelle istituzioni. Nel contesto italiano, in linea con la tendenza europea, anche i partiti che per autodefinizione si collocano nella parte sinistra dello spettro politico sono pressoché unanimi nella condanna. Per censurare le invettive di Beppe Grillo, ad esempio, ai leader progressisti italiani basta spesso definirlo “populista”: la parola reca con sè una connotazione peggiorativa tanto da rendere il suo utilizzo sufficiente senza dover ricorrere a ulteriori sofismi denigratori.

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Domenico Moro – Bilderberg 2014, segretezza e meccanismo di dominio del capitale
Quest’anno il consueto incontro del Gruppo Bilderberg si è tenuto a Copenhagen tra il 29 maggio e il primo giugno. In Italia rispetto all’anno scorso, almeno tra i mass media, è stata data meno attenzione all’evento, forse perché, a differenza di Monti e di Letta, Renzi non è mai stato ospite né dirigente del Bilderberg. È un peccato, perché l’influenza del Bilderberg sui governi europei va ben al di là della partecipazione diretta di loro esponenti e anche quest’anno il Bilderberg si rivela essere un consesso all’altezza della sua fama, riunendo una fetta importante dell’”élite del potere”, come direbbe Wright Mills.

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Aldo Ferretti – Verso un’architettura finanziaria alternativa
Stanche del dominio degli Stati Uniti sul sistema finanziario globale – il famoso Washington consensus – , cinque potenze emergenti hanno annunciato (ma sono ancora voci di corridoio) che questa settimana lanceranno le proprie versioni della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa – i cosiddetti paesi BRICS – sono alla ricerca di “alternative per l’ordine mondiale esistente”, ha dichiarato Harold Trinkunas, direttore dell’Iniziativa America Latina presso Brookings Institution, uno dei più antichi e influenti thinkthank di Washington.

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Rubrica di Giorgio Nebbia

 

Le automobili, “insolent chariots”
Dopo aver avuto occasione di parlare più volte dell’attuale stato dell’ambiente in Italia, non sarà male riportare un documento, finora inedito: la relazione sullo stato dell’ambiente resa nota dal Ministro dell’ambiente greco-romano di 2000 anni fa. E’ uno scherzo, naturalmente, perché in epoca greco-romana, duemila anni fa, non c’era un ministro dell’ambiente, anche se c’erano gravi problemi di erosione del suolo, di sfruttamento delle risorse naturali e drammatiche condizioni di vita urbana, di inquinamento e di lavoro.

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Il Re dello zolfo
Cento anni fa moriva a Parigi Herman Frasch, il chimico americano che ha distrutto l’economia mineraria siciliana dell’Ottocento. Dai tempi antichi, e poi in tutto il Medioevo e nel corso dell’Ottocento la Sicilia, con le sue miniere di zolfo, ha occupato la posizione di monopolista di una delle più importanti materie prime industriali, qualcosa come i paesi petroliferi oggi. Lo zolfo era già noto dall’antichità. I romani facevano estrarre lo zolfo dalle miniere siciliane usando schiavi e prigionieri di guerra, destinati a breve vita per le inumane condizioni di lavoro.

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Ecologia dei ricchi e dei poveri
Che cosa c’entra mai la NASA, la famosa agenzia statunitense per la ricerca e i voli spaziali, con l’economia ambientale ? Eppure la NASA (pur con alcune riserve) ha contribuito ad un recente studio, apparso nella rivista “Ecological Economics” e che sta sollevando varie polemiche, su una nuova visione dei rapporti fra popolazione, risorse e ambiente. Il primo capitolo di qualsiasi libro universitario di ecologia spiega come si comporta una specie (e noi donne ed uomini apparteniamo a una dei milioni di specie animali viventi) quando trae nutrimento da un territorio di dimensioni limitate e in cui quindi è grande, ma non illimitata, la disponibilità di cibo.

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Ecologia e merceologia: un rapporto necessario
L’ecologia, come spiega bene il nome, si occupa della descrizione (logos, in greco), di quanto avviene nell’ambiente (ecos, in greco), cioè dei rapporti fra gli esseri viventi e l’ambiente in cui vivono e con cui scambiano sostanze chimiche ed energia. Gli esseri viventi traggono dall’aria, dalle acque, dal suolo, le sostanze necessarie alla vita e negli stessi corpi naturali immettono le inevitabili scorie della stessa vita. Questi scambi sono cominciati quando i primi esseri viventi sono comparsi sulla Terra, una trentina di milioni di secoli fa e, con i loro continui mutamenti, hanno modificato l’ambiente inorganico, la composizione chimica dell’atmosfera, la superficie delle terre emerse, la composizione e l’estensione degli oceani.

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Approfondimenti

 

Massimo Rossi – La dimensione sociale della sostenibilità: buone e cattive pratiche
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Silvia Federici – Il n’y a rien de naturel dans la famille, dans le travail, dans les roles sexués
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Roberto Meregalli – La strategia europea dell’energia
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Memoria

 

James O ‘Connor – Il capitalismo totalitario
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Recensioni

 

Nicola Cipolla, Diario di un socialcomunista siciliano, Editori Riuniti, 2014 (Tonino Perna, Il Manifesto 20.06.2014)

Video

I polmoni d’acciaio
Dall’Ilva di Taranto a Santa Cruz, quartiere di Rio de Janeiro, e Piquiá de Baixo: la lotta dei cittadini per il diritto alla salute e a una vita degna. Racconti di “resistenze locali ad ingiustizie globali”. Il documentario in anteprima per i lettori dell’Espresso. Nato da un’idea dei missionari comboniani, è frutto di un lavoro collettivo che ha coinvolto tanti protagonisti della società civile brasiliana e italiana. I registi sono Paolo Annechini e Andrea Sperotti

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