anno 24 – 03

CNS-Ecologia Politica, n. 4, nuova serie

 

Sottoscrizione

 

A un anno dalla messa in rete della nuova serie di CNS-Ecologia Politica, apriamo una sottoscrizione per far sì che la rivista possa continuare ad uscire e crescere. La nostra rivista, che esiste da oltre vent’anni, è un luogo di discussione e di diffusione della cultura dell’alternativa al sistema dominante, che non gode di alcun finanziamento, di nessun tipo. Ci rivolgiamo alla “comunità” di quanti ci seguono, autori e lettori, augurandoci che la proposta sia da voi ben accolta. Nelle more di riattivare la nostra associazione, Ricerche per l’alternativa, vi preghiamo di versare il vostro contributo su IBAN IT35E0359901899050188523726 - presso Banca Etica – intestato a Giovanni Carrosio, che è il nostro tesoriere.

 

Sommario, giugno 2014

 

Articoli

 

Guglielmo Ragozzino – Nell’albero europe la linfa è russa

Immaginiamo il sistema energetico dell’Unione europea come un gigantesco e antico albero, con radici, tronco, rami e foglie. Un unico albero. Le radici prima di tutto. Esse indicano l’origine dell’energia che l’albero riceve; due sono quelle principali: produzioni dirette e importazioni. Dall’esterno arrivano, soprattutto con navi e tubi, carbone, petrolio e gas. All’interno dell’Unione si produce energia con le stesse fonti, alle quali si devono aggiungere le rinnovabili, in particolare idroelettrica e poi solare ed eolica.

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Salvatore Altiero – Biocidio: soggetti e paradigmi sottotraccia in Europa

Rispetto alla stratificazione sociale di epoche passate fondate su diseguaglianze giuridiche o politiche, l’odierna gerarchia tra settori sociali più o meno svantaggiati si fonda sulla relazione competitiva tra individui formalmente liberi e uguali. Ciò avviene all’interno di una cornice di relazioni in cui la proprietà si erge ad unica espressione di libertà e potere. Relazione e scambio sociale sono pressoché totalmente assunti all’interno del mercato e del consumo e la natura è considerata materia prima e non risorsa essenziale alla vita, cosicché la sua preservazione sembra orientata a non alterare il modello di sviluppo più che alla costituzione di una comunità ecologica, in cui uomo e ambiente siano soggetti di un rapporto armonico e non predatorio.

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Gaetano De Monte – Nella Puglia del biocidio la devastazione non ha solo il marchio dell’Ilva

Ad un certo punto, quando i denti dell’escavatore sono andati più a fondo nel terreno, i carabinieri del nucleo tutela ambientale di Bari, che fino ad allora stavano conducendo i carotaggi in diverse cave dismesse presenti nella Provincia di Foggia – nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Bari su un traffico illecito di rifiuti – sono stati costretti a sospendere i sondaggi. Troppo forte il sospetto che quei pezzi metallici emersi dal sottosuolo fossero la spia, in realtà, di una presenza ben più lugubre, e cioè, di fusti contenenti materiale radioattivo. Così, gli investigatori hanno dovuto interrompere gli scavi, per il momento.

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Marina Forti – Gas di scisto, non è un miracolo economico

Contrariamente a quanto ci dicono, la «rivoluzione» del gas di scisto contribuirà solo in modo molto marginale alla crescita economica negli Stati uniti, il paese che più ha investito in questa industria. Meglio tenerlo presente anche in Europa. Ma davvero il gas di scisto è la «rivoluzione energetica» che rilancerà l’economia americana? Almeno due studi pubblicati di recente dicono il contrario. Le ricadute economiche di questa fonte di energia sono sopravvalutate, e la cosiddetta rivoluzione del gas di scisto contribuirà solo in modo molto marginale alla crescita economica negli Stati uniti, paese che ha investito in modo massiccio in questa nuova industria.

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Daniela Patrucco – Segnali controversi di un improbabile ritorno al carbone

E’ opinione diffusa che la crescente richiesta di energia sarà soddisfatta in futuro con il ricorso massiccio al carbone. Paradossalmente il combustibile della prima rivoluzione industriale sembra godere di una seconda giovinezza, per una concomitanza di fattori, tra cui il miraggio di un minor inquinamento del carbone grazie alle nuove tecnologie, la riduzione del costo del carbone connessa alla forte esportazione dagli Stati Uniti e l’incidente di Fukushima che ha accelerato la ripresa del carbone in alcuni stati, come la Germania. Anche a causa delle emissioni troppo inquinanti del carbone, gli Stati Uniti stanno infatti optando per una produzione di energia elettrica attraverso il gas, estratto con la tecnica della perforazione idraulica (fracking) delle rocce.

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 Maura Benegiamo – Senegal: la pastorizia alla sfida del land grabbing

Negli ultimi dieci anni si è registrato un significativo aumento delle transazioni terriere a larga scala che hanno interessato in particolare i paesi del Sud del mondo: vaste aeree di terra arabile sono state vendute, affittate o date in concessione a investitori nazionali e stranieri a seguito di negoziazioni tra imprese transnazionali e governi, senza alcun coinvolgimento delle comunità locali.  La mancanza di trasparenza e lo scarso rispetto dei diritti umani ha valso alla maggior parte di queste transazioni l’etichetta di ‘land grab’.

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Marco Bombagi – Edili Cgil a congresso: innovazione e sostenibilità

Si è tenuto il 2-3 aprile a Roma il 18° congresso nazionale degli edili Cgil. “Un nuovo modello di sviluppo per il settore delle costruzioni” la chiave di lettura della due giorni al Teatro Italia: “Siamo alla fine di un’epoca storica e di fronte alla nascita di un diverso modello che dovrà coniugare sviluppo e sostenibilità ambientale”.

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Medicina Democratica Alessandria – Martin Luther King e la non violenza

Nell’anniversario della scomparsa di Martin Luther King, assassinato il 4 aprile 1968 a Memphis,  commemorare ed onorare il grande combattente nonviolento significa proseguirne la lotta. E qui ed ora proseguire la lotta di Martin Luther King contro il razzismo, la lotta per difendere la vita, la dignita’ e i diritti di tutti gli esseri umani, significa impegnarsi per l’immediata abolizione di tutte le scellerate misure razziste e assassine; significa impegnarsi per far cessare la criminale persecuzione dei migranti, abominevole persecuzione che continua a provocare una mole immensa di sofferenze e di morti; significa impegnarsi per abolire i campi di concentramento.

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Rubrica di Giorgio Nebbia

 

Caffettiere e ambiente

Che cosa c’entra una caffettiera con l’ambiente ? Forse più di quello che si creda perché la stessa persona, Benjamin Thompson (1753-1814) che ha scoperto alcune leggi fondamentali che consentono oggi di “perdere” meno calore nell’ambiente e che ha inventato dispositivi per diminuire l’inquinamento, ha inventato anche nel 1806 la prima caffettiera, quella a percolazione usata negli Stati Uniti (la caffettiera “napoletana”, comune da noi, è stata inventata invece dal francese Morize. nel 1819).

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La chimica del riciclo

Nel film “Il laureato”, di Mike Nichols, del 1967, considerato uno dei più importanti film della storia, quando il giovane Benjamin Braddock (un grande Dustin Hoffman) torna a casa dopo la laurea, tutti si preoccupano del suo avvenire e di come farlo sposare con la figlia del socio del padre. Il solerte amico di famiglia, il signor McGuire, lo prende da parte e gli dice: “Benjamin: ti dirò una sola parola: plastica”.

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Puglia: crescita e declino dello zucchero

Mi ricordo. Passando vicino Foggia, d’estate, si sentiva l’acre odore, o profumo, dello zuccherificio, un odore che “sapeva” di barbabietola e di melasso, di polpe e di lavoro umano nell’estate rovente, nei campi, nelle fabbriche. Tanti anni fa molti studenti universitari o insegnanti in vacanza, nei quaranta giorni della “campagna saccarifera”, trovavano un piccolo guadagno nei laboratori degli zuccherifici, addetti all’analisi, un carro dopo l’altro, del contenuto zuccherino di ciascuna delle partite di barbabietole che entravano nella fabbrica. In quelle poche settimane estive, senza respiro e interruzione, le barbabietole mature sono raccolte e portate, in lunghe code di camion, negli zuccherifici.

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Conviene salvare i territori perduti

Navigano lentamente in Parlamento varie iniziative legislative che mirano a limitare il “consumo di suolo”, cioè a rallentare o fermare la continua perdita di superfici agricole che ogni anno sono occupate da costruzioni e ricoperte da cemento e asfalto. Per dirla con parole chiare, i proprietari di terre agricole che rendono pochi soldi cercano di venderle ad alto prezzo a chi cerca superfici su cui costruire edifici o strade, con molto maggiori profitti. Ne conseguono non solo la perdita di attività e produzioni agricole, ma soprattutto profonde alterazioni sia del paesaggio, sia della circolazione delle acque e della ricarica delle falde idriche sotterranee.

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 I trenta anni di Verde Ambiente e Società

Il primo numero della rivista Verde Ambiente è apparso nel 1985, in  un periodo di grande importanza per la storia dell’ambiente. I Verdi erano da poco entrati nelle Amministrazioni locali e in Parlamento, c’era nel paese una domanda di una nuova politica; erano ancora aperte le ferite provocate dall’incidente al reattore ucraino di Chernobyl, che aveva sparso elementi radioattivi nel cielo di mezza Europa, con ricadute fino alla pianura padana.

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Approfondimenti

 

Lorenza Paoloni – Gli agricoltori canadesi si mobilitano per bloccare la nuova legge governativa sulle sementi

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Serge Halimi – ITTP: la trappola transatlantica 

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Vandana Shiva, La carovana internazionale dei semi 

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Memoria

 

Giuseppina Ciuffreda – La natura tra capitale e lavoro

Una costante accomuna i defunti grandi partiti del movimento operaio, la sinistra catto-liberale, i rifondanti, gli innovatori hi-tech, i teorici del comune e tutti loro ai liberali e agli economisti classici, ai Chicago boys e alle Chiese nonostante le differenti visioni e l’opposizione politica: la rimozione della natura. È un abbaglio moderno che destra e sinistra condividono, ancorati entrambi al binomio produttivo ottocentesco capitale-lavoro.

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 James O ‘Connor – Seattle, gli Usa e la sinistra rossoverde

La posta in gioco a Seattle, lo scorso novembre, è più grossa di quel che appare. Era infatti in discussione da una parte il ruolo del commercio e degli investimenti esteri, quindi del WTO e delle altre istituzioni economiche internazionali nel futuro dell’economia globale. Dall’altra, il ruolo futuro del movimento anti-WTO e delle sue diverse anime. Limitando il discorso agli Usa, è forse utile pensare a questo movimento come ad una coalizione più o meno temporanea o duratura tra i sindacati (i rossi), gli ambientalisti (i verdi), e gli internazionalisti (rosso-verdi).

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Recensioni

 

AAVV, Sostieni Sankara, Padova, Beccogiallo, 2014 (Marinella Correggia)

Walter Patalocco, Thyssenkruppen. I tedeschi alle acciaierie di Terni, Terni, Morphema, 2013 (Marco Vulcano)

Daniela Poli, ed., Agricoltura paesaggistica. Visioni, metodi, esperienze, Firenze, University Press, 2013 (Fabio Parascandolo)

 

Video

La nuova edilizia che viene dalla campagna - Daniela Ducato, una contadina dell’edilizia

Nuovi scenari per un artigianato sostenibile - L’alpaca nelle colline umbre 

Nuovi contadini nella Val di Vara  - L’azienda biologica Ca’ du Pipin

Nuovi contadini nella Val di Vara  - L’azienda biologica Giandriale

 

 

 

 

 

 

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