anno 23 – 02

CNS Ecologia Politica, n.1, nuova serie

Sommario, ottobre 2013

Editoriale

Questo è il  primo numero della nuova serie di CNS-Eologia Politica online, dopo il numero zero, di prova,  del luglio scorso. I riscontri sul numero zero sono stati positivi, e questo ci incoraggia ad andare avanti, cercando di  allargare sia il numero dei lettori che quello dei collaboratori.  Una rivista  dovrebbe essere  un luogo collettivo  di dibattito e di elaborazione,  ma questo richiede di precisare bene l’asse teorico e pratico su cui vogliamo lavorare, specie in tempi come quelli attuali caratterizzati da una informazione sovrabbondante ma quasi sempre omologata sul paradigma culturale mainstream.

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Marina Forti – India: la nuova legge sulla terra 

L’epoca delle “acquisizioni forzate di terra” è finita, ha dichiarato qualche tempo fa Jairam Ramesh, ministro dello sviluppo rurale dell’India. Finite la “inumana” cacciata di nativi dalle foreste per far posto a grandi progetti minerari, finita l’espulsione a forza di piccoli agricoltori dai loro campi per dare le terre a grandi industrie, pubbliche o private (The Hindu, 8 settembre 2013).

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Giovanni Carrosio – Italia: il biogas agricolo

Negli ultimi anni, in Italia sono nati quasi mille impianti per la produzione di energia da biogas agricolo. Per la precisione, 953 impianti, la maggior parte dei quali (90%) concentrati nel Nord Italia, nelle aree caratterizzate da una importante densità di grandi allevamenti zootecnici e nelle aree ad alta specializzazione nella produzione di mais.

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Saul Landau e Philip Brenner –  Usa e Cuba: chiudere Guantanamo è possibile

Il Presidente Barak Obama ha una soluzione semplice per risolvere il dilemma di Guantanamo, e invece cinque anni dopo la promessa di chiudere il centro di detenzione per presunti terroristi, la prigione resta aperta e continua ad essere un’onta all’onore e alla integrità degli Stati Uniti e all’impegno di  difendere i diritti umani universali.

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Marilena Chaui – Brasile: i movimenti urbani del giugno 2013

Le riflessioni di questo articolo  si concentrano principalmente sulle manifestazioni del giugno scorso avvenute nella città di San Paolo, anche se alcuni slogan e atteggiamenti sono stati comuni alle manifestazioni delle altre città (dalla forma della convocazione al suo tema centrale – il  prezzo del trasporto pubblico -, alla la sfiducia verso le istituzioni politiche).

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Giorgio Nebbia –  La chimica di morte. Le armi chimiche

Fra tutte le armi, strumenti di morte, merci oscene, le peggiori di tutte sono quelle chimiche, sostanze  spesso ottenibili a basso prezzo e con strutture industriali abbastanza rudimentali, che sono state e sono causa di forme orribili di morte, di dolori indescrivibili. L’uso di agenti chimici per mettere fuori combattimento gli avversari è iniziato durante la prima guerra mondiale come sottoprodotto del successo dell’industria chimica.

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Giuseppina Ciuffreda – I semi del futuro

E’ la prima volta nella storia che lotte così numerose sono diffuse su tutto il pianeta. E’ un movimento antagonista che si è manifestato come evento mondiale dagli anni Duemila, ma la sua esistenza è ancora controversa: c’è chi vede solo sussulti sparsi e chi lo vuole già pronto per la rivoluzione mondiale. Per capire quale trasformazione sia in atto non bastano le categorie finora usate dalla sinistra perché non è un conflitto di classe tradizionale

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La rubrica di Giorgio Nebbia

 

Merceologia del riciclo

“Rifiuti”: poche parole vengono ripetute con maggiore frequenza anche da ciascuno di noi, a proposito delle proteste per i sacchetti di immondizie che si accumulano nelle strade, contro le discariche o gli inceneritori o a proposito della raccolta differenziata. I rifiuti sono il risultato inevitabile di qualsiasi operazione di produzione agricola o industriale e di consumo delle merci.

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Gli oceani, bene comune

Ogni estate, quando fa gran caldo, ci spiegano che esso deriva dalla circolazione anomala di grandi masse di aria da un continente all’altro, anche a causa dell’”effetto serra” dovuto all’inquinamento atmosferico che nessun accordo internazionale è finora riuscito a rallentare. Forse se si vuole capire qualcosa bisogna passare dall’osservazione dei continenti, che sono appena il 30 percento dalla superficie terrestre, a quella di ciò che succede nell’altro settanta percento costituito dalla superficie degli oceani, l’enorme massa di acqua in continuo movimento.
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Per un Corpo nazionale di difensori del territorio

Francamente sono stufo di scrivere due volte all’anno un articolo sul dissesto idrogeologico; almeno due volte all’anno le piogge intense, magari imputabili al cambiamento climatico che surriscalda il pianeta, tanto per dare la colpa a qualcuno, fanno uscire l’acqua dagli argini di fossi, torrenti, fiumi, sulle colline e nelle pianure, allagano e distruggono sottopassi, strade con i tombini che esplodono, campi coltivati con i loro faticati raccolti, fabbriche e abitazioni, strade e ferrovie.

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Materiali di approfondimento

 

Paolo Grossi, “Gli usi civici”, da  Georgofili, Quaderni, 2005 – II

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Marina Forti, “La maledizione delle risorse”, da  Il cuore di tenebra dell’India, Mondadori 2012

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Salvo Torre,  “Comunità umane e comunità ecologiche”, da Dominio, Natura, Democrazia, Mimesis 2013

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Memoria

 

Giuseppina Ciuffreda – Il pane e le rose. William Morris: un comunista alternativo

Nel centenario della morte,nel 1996, la Gran Bretagna ha celebrato con ben 152 eventi William Morris, straordinario protagonista dell’era vittoriana. Poeta, romanziere, traduttore, pittore, editore, designer, artigiano finissimo, imprenditore, ambientalista e socialista, Morris viene ricordato dai conservatori per la sua creatività artistica e dalla sinistra per il suo impegno politico.

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Giorgio Nebbia – Il settantatré: un anno di svolta

Nel 1973 il mondo era diviso in tre parti, come aveva scritto nel 1952 il geografo francese Alfred Sauvy (1898-1990): il primo mondo era quello capitalistico, comprendente gli Stati Uniti e i paesi amici e satelliti occidentali, dal Canada all’Inghilterra, alla stessa Italia; la Spagna era ancora sotto il regime fascista di Franco, la Grecia era ancora governata dai “colonnelli” di destra. Il secondo mondo era rappresentato dall’Unione Sovietica e dai paesi satelliti.

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Recensioni

 

Fabrizio Lorusso e Romina Vinci, Le macerie di Haiti, L’Erudita 1012 (Nadia Angelucci, MD, gennaio 2013)

Percorso di lettura: L’amianto (Giorgio Nebbia)

Percorso di lettura: Le grandi opere (Giovanni Carrosio)

Percorso di lettura: The commons:what are they? / Quali sono i beni comuni? Un excursus. (Giovanna Ricoveri)

 

Resoconti dai “territori”

 

Giampiero Carbone - Italia: L’amianto ”nascosto” del Terzo Valico

All’inizio del 2006  Medicina Democratica lanciò  per prima l’allarme amianto per il Terzo Valico, la linea ad alta capacità-alta velocità prevista tra Genova e Rivalta Scrivia (AL)  (54 km, di cui 39 in galleria), costo 6,2 miliardi di euro (finanziati finora solo due lotti), il cui obiettivo sarebbe dare sfogo al presunto intasamento di merci del porto ligure, in realtà mai dimostrato.

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Jacques Weber –  Francia: Per un mondo responsabile. La green economy e una nuova regolamentazione dell’economia

L’attuale crisi economica è la più rilevante dalla grande depressione del 1930. Anche quella era stata innescata dal panico in Borsa e dallo scoppio di una bolla immobiliare (Galbraith, 1955). Dopo diversi “New Deal”, la crisi terminò con le spese militari e l’entrata in guerra degli Stati Uniti. La natura profonda della crisi odierna è ecologica: ciò risulta con chiarezza  dall’andamento  dei prezzi del petrolio e delle materie prime.

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Links ai video 

 

Indistruttibile. L’a tragedia dell’amianto a Casale Monferrato di Michele Citoni

Il documentario è la storia della lotta dei lavoratori e dei cittadini di Casale – quelli che ci sono ancora e quelli che non ci sono più – per liberare tutti da un pericolo impalpabile come la polvere ma tremendamente letale. Portando quella minaccia nei polmoni queste persone hanno dato un contributo fondamentale alla messa al bando dell’amianto in Italia e ora chiedono la bonifica del loro territorio, l’individuazione delle responsabilità di questa tragedia ai massimi livelli e il divieto dell’uso dell’amianto in tutti i paesi.

Il Terzo Valico dei Giovi un servizio di Presa Diretta

Il Terzo Valico dei Giovi è una grande opera infrastrutturale per il trasporto di merci dal porto di Genova al Nord Europa. Fino a pochi mesi fa poco nota a livello nazionale, ma non meno devastante di tante altre opere. Il servizio di Presa Diretta ha contribuito a farla diventare oggetto di discussione a livello nazionale e ne ha messo in luce punti oscuri e problematiche ambientali.

Vajont: quattro minuti che sconvolsero il mondo documentario della TV Svizzera

Un documento della TV Svizzera, che attraverso la voce degli abitanti di Erti e Casso ricostruisce la tragica vicenda della diga del Vajont, una grande opera degli anni ’60 per la produzione di energia elettrica.

The Story of Stuff by storyofstuff project

From its extraction through sale, use and disposal, all the stuff in our lives affects communities at home and abroad, yet most of this is hidden from view. The Story of Stuff is a 20-minute, fast-paced, fact-filled look at the underside of our production and consumption patterns. The Story of Stuff exposes the connections between a huge number of environmental and social issues, and calls us together to create a more sustainable and just world. It’ll teach you something, it’ll make you laugh, and it just may change the way you look at all the stuff in your life forever. http://storyofstuff.org

Seeds of freedom by GAIA Foundation

The story of seed has become one of loss, control, dependence and debt. It’s been written by those who want to make vast profit from our food system, no matter what the true cost. It’s time to change the story.Produced by The Gaia Foundation and the African Biodiversity Network, in collaboration with MELCA Ethiopia, Navdanya International and GRAIN.

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