Capitalismo Natura Socialismo - HOMEPAGE ECOLOGIA POLITICACNS - rivista telematica di politica e cultura
n. 1 - aprile 2000, Anno X, fasc. 28

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n. 1

Convegno del Forum mondiale delle alternative. Dichiarazione finale (Associazione Punto Rosso, Novembre 1999)
   
  CONVEGNO DEL FORUM MONDIALE DELLE ALTERNATIVE
L’ORIZZONTE DELLE ALTERNATIVE.
CONTRO LA GLOBALIZZAZIONE DELLA MISERIA E DELL’ESCLUSIONE

MILANO 19-21 NOVEMBRE 1999

DICHIARAZIONE FINALE

Esistono alternative alla mondializzazione del dominio del capitale sull’economia e alla globalizzazione della miseria e dell’esclusione. La posta in gioco Ŕ universale e coinvolge sia il Nord che il Sud del mondo.

Contrariamente alle affermazioni del Millenium Round (la riunione a Seattle dell’Organizzazione Mondiale del Commercio), il futuro dell’umanitÓ non sarÓ assicurato dalla semplice liberalizzazione del mercato, quest’ultimo essendo un rapporto sociale nel quale i pi¨ forti impongono i loro interessi.

Le alternative si pongono in una doppia prospettiva:

  1. In primo luogo, occorre togliere gli ostacoli al libero dispiegarsi delle dimensioni umane, fisiche e culturali, ostacoli come:

  • L’ideologia del mercato come legge di natura, del consumo senza limiti e quella della "modernitÓ" veicolata dal capitalismo

  • La mercificazione di tutti i settori della vita collettiva

  • Le decisioni antidemocratiche dei gruppi e delle organizzazioni finanziarie internazionali che dominano l’economia mondiale

  • I flussi finanziari rovinosi che dal Sud passano al Nord

  • La militarizzazione dei rapporti internazionali sotto l’egemonia d’un solo polo mondiale

  1. In secondo luogo, si tratta di ricostruire i valori del rispetto della natura, della solidarietÓ umana su scala mondiale, della sobrietÓ nel consumo, del diritto dei popoli alla vita e all’autonomia delle loro culture

  • Di formulare e di incoraggiare le iniziative economiche poste al servizio degli esseri umani

  • Di organizzare il campo politico quale campo portatore d’un modello di societÓ liberato dalla dittatura del mercato e non nella prospettiva di un vago accomodamento

  • Di costruire un diritto internazionale fondato e centrato sulla giustizia sociale

  • Di spronare e motivare le popolazioni a partecipare alla costruzione delle alternative, poggiando sulle loro culture, le loro religioni, le loro aspirazioni e le loro capacitÓ di entusiasmo.

Tutto ci˛ presuppone una mondializzazione delle resistenze e delle lotte sociali. Resistenze e lotte sociali che, ciascuno nel proprio luogo sociale e geografico, debbono prendere coscienza della loro collocazione nella costruzione di alternative alla mondializzazione del capitale, stabilendo reti di collegamento e creando convergenze nell’azione.

Le alternative si costruiscono. Sapere che sono possibili non Ŕ che l’inizio di una nuova speranza.

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