Capitalismo Natura Socialismo - HOMEPAGE ECOLOGIA POLITICACNS - rivista telematica di politica e cultura
n. 1 - aprile 2000, Anno X, fasc. 28

INDICE
n. 1

INTRODUZIONE

Giovanna Ricoveri

   
 

Questo numero della rivista - il primo del 2000 - entra in rete in una fase ancora difficile ma più aperta rispetto agli ultimi 10 anni del secolo passato. E non parlo certo dell’Italia, dove invece la crisi del Centro-sinistra alle elezioni regionali di primavera è esplosa in tutta la sua profondità e gravità. Sono convinta del resto che per ricostruire una sinistra occidentale adeguata alla realtà del Terzo millennio, occorra sempre di più guardare al mondo (non solo all’Europa) e capire quel che succede, evitando analisi e conclusioni ideologiche, superficiali e stereotipate. In coerenza con la sua origine "internazionale", questa rivista pensa di continuare a svolgere un ruolo occupandosi delle molte facce con cui si presenta la questione dello sviluppo nella fase della "contraddizione ambientale" .

L’era neoliberista, iniziata nel 1980 con la presidenza Reagan negli Usa e nel mondo, non è certo finita con la presidenza Clinton. Forse per la prima volta da vent’anni a questa parte, il neoliberismo è visibilmente messo in discussione, sia al Nord che al Sud. Mi riferisco ovviamente alla coalizione dei movimenti sociali e ambientalisti che a Seattle, lo scorso novembre, è riuscita a far fallire il Millennium Round, il terzo incontro interministeriale del WTO, e che in questi giorni si è ripresentata molto agguerrita a Washington, in occasione del Vertice monetario internazionale (sulle potenzialità e i limiti della coalizione di Seattle, rimando all’articolo di James O’Connor, che apre il numero).

Mi riferisco anche - e forse soprattutto - alla rimessa in discussione di alcuni tra i principali dogmi del neoliberismo come l’ideologia del "free trade" e gli accordi capestro che, in virtù di questa ideologia, sono stati imposti dai paesi forti del Nord a quelli del Sud (su questo, ancora O’Connor e soprattutto, in questo numero della rivista, Walden Bello). Mi riferisco pertanto al riemergere del Terzo mondo - questione ed espressione rimosse da almeno vent’anni - e delle sue specifiche ragioni. Il lungo saggio di Walden Bello descrive infatti molti dei modi attraverso cui gli Usa e i suoi alleati hanno sistematicamente cercato di "contenere" le spinte alla crescita delle varie regioni del Sud - e per ultimo il Sudest asiatico - negli ultimi 50 anni, dopo la fine del colonialismo, e in particolare negli ultimi 20 anni dell’era neoliberista.

Tra i dati nuovi di apertura, venuti in primo piano all’inizio del secolo, si iscrive a pieno titolo la critica radicale in atto in tutto il mondo e anche in Italia contro gli OGM (merci transgeniche, come le definisce Giorgio Nebbia), e cioè contro l’idea che, grazie alle nuove biotecnologie, sia possibile "fabbricare" la vita. Su questa questione - che ha moltissime facce e implicazioni - pubblichiamo oltre all’articolo di Nebbia, un percorso di lettura (Giovanna Ricoveri) e un articolo di Julienne Travers che vede la procreazione assistita quale "conquista" del corpo delle donne, l’ultima frontiera del capitale come sostiene Vandana Shiva nel suo ultimo libro tradotto in italiano (Biopirateria. Il saccheggio della natura e dei saperi indigeni, Cuen 1999).

La rubrica presenta ancora due saggi, uno di Melania Cavelli, che si occupa delle nuove forme di "localismo" emerse in risposta alla insostenibilità della globalizzazione, e un altro di Alberto Corbino sulla "resistenza" alla globalizzazione organizzata dai Sem Terra di Nova Colonia in Brasile.

Segue una rubrica intitolata "Novità dall’Italia", con due articoli: Paolo Cacciari racconta il "processo alla chimica" e alla sua classe dirigente, che ha provocato almeno 146 morti a Marghera, e che si celebra in questi mesi nei tribunali di Venezia nel silenzio totale dei media, in particolare della televisione. E Giorgio Nebbia, che traccia le radici di classe dell’ecologia, e riflette sul rapporto tra movimento operaio e contestazione ecologica in Italia nel secondo dopoguerra, e su altro ancora.

Chiude la prima parte della rivista una rubrica chiamata "Studie Ricerche", che presenta il lavoro di due giovani studiosi, Alberto Vanolo che si occupa del rapporto tra aumento della popolazione ed effetto serra, e Claudio Zaccomer, che introduce il tema dell’ecocertificazione ambientale, destinata a diventare sempre più importante ai fini della nuova concorrenza internazionale "eco-compatibile".

Questo numero della rivista contiene poi un’ampia sezione di Notizie e un’altra di Letture consigliate, riferite anche a testi stranieri come è nostra tradizione.

Infine, voglio qui sottolineare che il numero esce con un nuovo server, Quipo, che è anche un piccolo motore di ricerca, che dovrebbe permetterci di fare un prodotto più qualificato e di raggiungere un maggior numero di lettori.

 

INDICE
n. 1